Visualizzazione post con etichetta Aula Consiliare. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Aula Consiliare. Mostra tutti i post

domenica 25 marzo 2018

Incontro a Oulx su Terrorismo. Prevenzione e procedure di intervento



Conferenza aperta a tutti presso la Sala Consigliare del Comune  di Oulx, su:

 Terrorismo. Prevenzione e procedure di intervento

interverrà  il 

Vice Questore Aggiunto dott. Giovanni Di Gregoli.



martedì 27 ottobre 2015

Femminicidio a Ciudad Juárez: una giustizia sospesa





In "Album Foto" altre immagini della Lectio Magistralis tenuta Lunedì 26 ottobre nella Sala Consigliare del Comune di Oulx da Martha Estela Pérez, sociologa dell'Università Autonoma di Ciudad Juárez e attualmente professoressa invitata  dall’Università di Torino.

giovedì 22 ottobre 2015

Femminicidio a Ciudad Juárez: una giustizia sospesa


LECTIO MAGISTRALIS
Lunedì 26 ottobre alle ore 15.30

Nella sala consiliare del Comune di Oulx (piazza Garambois 1, si terrà la lectio magistralis della professoressa Martha Estela Pérez Garcia, docente di sociologia dell'università autonoma di Ciudad Juárez su "Femminicidio a Ciudad Juárez: una giustizia sospesa". Coordinerà il professor Piero Gorza. 


Martha Estela Pérez, sociologa nella Università Autonoma di Ciudad Juárez, ha scritto diversi libri sul tema del femminicidio ed è attualmente professoressa invitata nell’Università di Torino.

per saperne di più:
http://estudiosfronterizos.com/quienes-somos/dra-martha-perez/

La conferenza Femminicidio a Ciudad Juárez: una giustizia sospesa” approfondisce il tema del femminicidio in Ciudad Juárez, città posta sul Rio Bravo alla frontiera con gli Stati Uniti. L’autrice discuterà i temi della violenza contro le donne, della frontiera tra America latina e Usa e del narcotraffico prendendo in considerazione la documentazione giudiziaria e la storia attuale dei movimenti di denuncia delle donne messicane. Ne parlerà con l'antropologo Piero Gorza che ha lavorato su questi temi in America Latina.

martedì 14 aprile 2015

Lectio magistralis del Prof. Alessandro Barbero - Le foto

Ecco alcune foto a testimonianza del successo della lezione tenuta  dal Prof. Barbero nella
Aula Consiliare di Oulx, lunedì 13 Aprile 2015



 









L'informativa dell'incontro è stata pubblicata su Le Dauphiné Libéré a cura della 
Sig.ra Maletto





giovedì 9 aprile 2015

Lectio magistralis di Alessandro Barbero




Due incontri a Oulx:


Benedette guerre. Crociate e Jihad

I prigionieri dei Savoia.
La vera storia della congiura di Fenestrelle





   Benedette guerre. Crociate e Jihad
   Lezione presso  Aula Consiliare - Oulx
   Lunedì 13 aprile 2015 - ore 11,00
   
   I prigionieri dei Savoia.
   La vera storia della congiura di Fenestrelle
   Lezione aperta in Aula Consiliare - Oulx
   Lunedì 13 aprile 2015  - ore 15,30


In breve
Copertina anteriore
Questa è la storia di ciò che accadde veramente a Fenestrelle, ma anche a Torino, a Napoli, a Milano, a Gaeta e in altri luoghi d’Italia, fra 1860 e 1861, quando l’esercito delle Due Sicilie venne sconfitto in una guerra non dichiarata, i suoi uomini fatti prigionieri o sbandati, e poi trasportati al Nord per essere arruolati contro la loro volontà nell’esercito italiano.

«La sera del 9 novembre 1860 una colonna di soldati in lacere uniformi turchine, disarmati e sotto scorta, marciava lungo la tortuosa strada alpina che risale la Val Chisone, nelle montagne piemontesi, verso la fortezza di Fenestrelle…». Chi erano quegli uomini? Cosa accadde davvero ai prigionieri napoletani trasportati al Nord nel 1860, e in genere agli ex-soldati borbonici caduti nelle mani delle autorità vittoriose negli anni che portarono all’unità d’Italia? Erano migliaia? Quanti sopravvissero e quanti morirono di stenti, di fame e di freddo?
Chi navighi nella rete alla ricerca di informazioni o di opinioni su Fenestrelle e sulla deportazione dei prigionieri di guerra meridionali al Nord è subito colpito dall’estrema violenza del linguaggio e dal ricorrere di termini di confronto novecenteschi impiegati senza alcuna prudenza: campi di concentramento, lager, Auschwitz, sterminio. Intorno al destino di quei soldati è stata sollevata negli ultimi anni una cortina di interrogativi fumosi e di sospetti gratuiti, che può essere smantellata solo attraverso un’aderenza scrupolosa ai fatti dimostrati.
Alessandro Barbero racconta la vera storia di Fenestrelle ma anche la storia di come quegli avvenimenti, già di per sé abbastanza drammatici, siano diventati nell’Italia del Duemila materia di un’invenzione storiografica e mediatica.
(abstract da www.laterza.it)

lunedì 23 marzo 2015

Guerra Santa e Jihad - Prof Mario Gallina

La guerra nelle tre religioni monoteiste

Non uccidere!
Guerra Sacra, Guerra Santa e Jihad

Sottili differenze e drammatiche identità nel confronto tra Cristianesimo e Islam.

La "Lezione Aperta" del Prof. Mario Gallina
del 23 marzo 2015



Il Prof. Gallina con il dott. Massara 

mercoledì 11 febbraio 2015

FEBBRAIO 2015 - NOVITA'

Lezione aperta - 6 febbraio 2015 ore 15,30


Variazioni al Calendario




La lezione del
Prof. Gianpiero Brengetto
Le adozioni: la situazione attuale  del 16/02/15
è sostituita da
Ezio Alini – Economia, un piccolo viaggio in questo mondo





I CLOWNS
di Fellini

resta
programmato per

Martedì Grasso
(17 febbraio) 


L'immagine di fantasia stampata sulle borse di tela

sabato 31 gennaio 2015

IL PROFESSOR FRANCESCO REMOTTI RITORNA A OULX

L’UniTre “Alta Valle di Susa” organizza, venerdì 6 febbraio alle ore 15.30 presso la Sala Consiliare del Comune di Oulx, la lectio magistralis del prof. Francesco Remotti, illustre emerito docente di antropologia culturale dell’Università di Torino, dal titolo: “Fare figli, con chi? La multi-genitorialità come norma”. Come sempre sono invitati tutti coloro che desiderano assistere alla conferenza,anche se non iscritti all’UNI3.


“È del tutto ovvio, non solo per gli antropologi, -ci racconta il prof.Remotti- che le famiglie possono essere messe in piedi anche per fini diversi da quello di fare figli, così come, d’altro canto, si possono benissimo fare figli anche al di fuori della famiglia. Insomma, siamo forse già in grado di sostenere, (…) che tra la funzione “fare figli” e la struttura “famiglia” c’è, in linea teorica e generale, soltanto una parziale sovrapposizione, così come siamo in grado di intuire e ipotizzare che la zona di sovrapposizione tra “fare figli” e “famiglia” può in certi casi restringersi e in certi casi dilatarsi, nel senso che vi sono società per le quali “fare figli” è una funzione che in gran parte si svolge al di fuori della famiglia d’origine, mentre vi sono altre società (come la nostra) per le quali “fare figli” è un compito soprattutto affidato alle famiglie in cui essi sono nati.”
Nello stesso giorno, presso l’Auditorium dell’Istituto “Des Ambrois”, in mattinata dalle 11 alle 13 circa, in un incontro aperto a chiunque sia interessato, il prof. Remotti terrà una conferenza sul tema particolarmente attuale “Ridere con gli dei e ridere degli dei”. Entrambi gli incontri saranno introdotti dal professor Piero Gorza.

Già direttore del Dipartimento di Scienze Antropologiche, Archeologiche e Storico-Territoriali dell'Università di Torino e presidente del Centro Studi Africani (CSA), Remotti ha guidato la Missione Etnologica Italiana in Africa Equatoriale dal 1979 al 2004. Si è occupato di questioni teoriche, in particolare dello strutturalismo di Lévi-Strauss, e ha condotto ricerche sul campo in Congo, presso la popolazione Banande. Coordinatore nazionale di progetti di ricerca in campo antropologico ed etnografico, è stato professore ordinario di Antropologia culturale ed Etnologia dell'Africa e presidente del corso di laurea in Comunicazione interculturale presso la Facoltà di Lettere e filosofia dell'Università di Torino. Dal 2002 è socio corrispondente dell'Accademia delle Scienze di Torino. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: “Prima lezione di antropologia”, “Contro l’identità”, “Noi, primitivi: lo specchio dell’antropologia”, “L’ossessione identitaria” e “Cultura. Dalla complessità all’impoverimento”. 

L.P.

venerdì 9 gennaio 2015

ISLAM - Questo sconosciuto

L'articolo e le foto di Luisa Maletto

Oulx: la conferenza sull'Islam ha catalizzato il pubblico valsusino



Quando i responsabili dell'Università della Terza Età fissarono l'incontro sull'Islam, già nell'autunno scorso, mai più avrebbero immaginato che la data del 13 gennaio sarebbe coincisa a pochissimi giorni dall'attentato terroristico di matrice islamica a Parigi. Quindi, una conferenza quanto mai attuale, che ha attirato, ieri pomeriggio presso la sala consiliare, un numeroso pubblico, non solo i fedelissimi dell'UNITRE. Il suo presidente Paolo Massara ha però voluto precisare la scelta effettuata sul relatore. Avrebbe desiderato un “adepto”, ma dopo un'accurata selezione ha capito che il personaggio scelto avrebbe fatto della propaganda, così la scelta è caduta su un relatore d'eccezione: Don Gianluca Popolla, sacerdote, studioso e direttore del Centro Culturale Diocesano di Susa, che ha cercato di illustrare il complicato tema, partendo dalle origini storiche, da quando, cioè, Abramo generò due figli da due donne diverse. “Cristiani, Ebrei ed Islamici hanno uno stesso padre che è Abramo con uno stesso Dio”, ha esordito Don Popolla
“Ma l'Islam è un universo, la religione non è un fatto privato, ma culturale e sociale. Il mondo islamico non ha preti, non ha pastori, non ha intermediari tra uomo e Dio. Molto importanti sono le tribù. La mancanza di una gerarchia religiosa è grave per l'Occidente, perchè non vede un punto di riferimento. La religione influenza la vita politica. Per i Sunniti, che rappresentano l'80% degli Islamici, politica e religione si fondono. Mentre per noi Cristiani la Bibbia è stata ispirata da Dio e quindi interpretata, per gli Islamici il Corano è stato dettato, quindi il problema di interpretazione non è messo in discussione. Molte regole del Corano sono simili alla nostre”.

Il relatore ha poi sottolineato che oggi il mondo arabo sta vivendo un malessere, dovuto alle conseguenze della fine della Prima Guerra Mondiale, quando i governanti di allora hanno spezzato l'impero ottomano, creando delle divisioni, tirando delle linee di confine senza una logica. “Già negli anni Venti/Trenta si intravvede un tentativo di aggregazione tra gli Islamici” ha proseguito Don Popolla.
“Nascono i Fratelli Mussulmani, non solo in Egitto. Da questi, poi, sono gemmati tutti i gruppi terroristici vari (Al Qaeda, Isis, Boko Haram) di cui oggi sentiamo parlare. Gemmano perchè all'origine c'è un malessere, che dà luogo ad una reazione, il tutto sostenuto da speculazioni finanziarie e tanto denaro”. “Cosa auspicare?” si domanda il relatore,  dopo circa due ore di conferenza. “Forse ci vorrebbe un interlocutore unico? Forse il Vaticano? Un dialogo? Dipenderà dalle nostre scelte. Si dovrà ascoltare, studiare e capire. Io vedo un processo positivo, ma come arrivarci...non so!”

Luisa Maletto